L’Amministrazione torinese ha deciso di dotarsi di un piano organico della mobilità ciclistica cittadina, il “BICIPLAN”; un documento programmatico vincolante che tramite interventi materiali e immateriali possa creare le condizioni per la crescita in piena sicurezza del numero di ciclisti urbani dal 3,14% attuale fino al 15% entro il 2020.
Bike Pride, che, facendosi portavoce delle richieste delle decine di miglia di persone che partecipano all’annuale parata, da sempre chiede maggiore attenzione alla sicurezza e al benessere di chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto, crede fortemente in questo percorso. Tuttavia ad oggi le proposte presentate dal Comune, al di là di una larga perfettibilità tecnica, mancano di tre elementi fondamentali: un crono programma chiaro degli interventi, una copertura economica certa e un preciso meccanismo decisionale sui singoli interventi che tenga conto della grande esperienza e professionalità delle realtà che rappresentano i ciclisti del territorio.
Per questa ragione, il Bike Pride 2013, che si terrà a Torino il 26 maggio, per rendere concreto l’impegno assunto dalla Città con la stesura del BICIPLAN chiede interventi precisi e verificabili che rappresentino un reale supporto alla mobilità ciclistica e un tangibile miglioramento della sicurezza stradale, in attuazione da quanto già previsto nel documento programmatico:
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